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Investigazioni per l'igiene ambientale e la gestione dei rifiuti

Per società di igiene urbana, aziende multiservizi ed enti appaltanti DDS verifica come vengono svolti la raccolta e lo spazzamento in strada e accerta i furti organizzati di materiali nelle discariche e nei centri di raccolta comunali.

Investigazioni per l'igiene ambientale e la gestione dei rifiuti

Le investigazioni per l'igiene ambientale e la gestione dei rifiuti servono ad accertare se la raccolta e lo spazzamento vengono svolti davvero come previsto e a documentare i furti di materiali nelle discariche e nei centri di raccolta comunali. Le chiedono società di igiene urbana, aziende multiservizi, consorzi ed enti che affidano il servizio. DDS Investigazioni, istituto investigativo autorizzato, osserva sul campo ciò che accade lungo i percorsi e attorno agli impianti, sempre in luoghi pubblici o aperti al pubblico, e consegna relazioni utilizzabili per la contestazione disciplinare, per la denuncia o per far valere il contratto di servizio, operando su tutto il territorio nazionale.

Come si verifica il lavoro degli operatori ecologici in strada?

Lo spazzamento e la raccolta si svolgono lontano dalla sede, su percorsi che cambiano ogni giorno e con squadre poco seguite da vicino; è il contesto in cui un turno si accorcia senza che nessuno se ne accorga, le soste si allungano e un mezzo aziendale viene usato per commissioni personali o per lavori svolti per terzi. Le segnalazioni dei cittadini su strade sporche o cassonetti non svuotati sono spesso il primo indizio, ma da sole non bastano a sostenere un provvedimento.

Le osservazioni documentano orari, percorsi, soste e uso dei mezzi e vengono confrontate con ordini di servizio, timbrature e dati di bordo, così da distinguere il disservizio organizzativo dalla condotta del singolo e da accertare, quando serve, false timbrature, assenze per malattia incompatibili con le attività svolte e doppio lavoro durante il servizio.

Furti organizzati nelle discariche e nei centri di raccolta

Nelle discariche comunali e nelle isole ecologiche si concentrano materiali che hanno valore sul mercato parallelo, come metalli, rame dei cavi, batterie e apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate per legge a un trattamento autorizzato. I furti sono spesso opera di gruppi che agiscono di notte o fuori orario, ma non di rado contano sulla complicità di chi lavora all'interno, che segnala i momenti favorevoli, lascia aperti gli accessi o devia parte dei conferimenti verso acquirenti compiacenti.

L'indagine parte dai punti deboli dell'impianto, cioè recinzioni, accessi, orari e registrazione dei conferimenti, sul modello del risk assessment, prosegue con osservazioni mirate attorno all'area e lungo i percorsi dei mezzi che portano via il materiale e ricostruisce, quando possibile, dove finisce la merce sottratta e chi la riceve. La stessa attenzione serve a chi produce rifiuti e vuole sapere dove arrivano davvero i propri carichi, come spieghiamo nell'approfondimento sullo smaltimento illecito dei rifiuti.

Entro quali limiti si svolgono i controlli?

I controlli sul personale riguardano condotte illecite o estranee alla prestazione e non la normale esecuzione del lavoro, che gli artt. 2 e 3 della L. 300/1970 riservano al datore di lavoro, mentre telecamere e localizzatori su impianti e mezzi aziendali ricadono nell'art. 4 dello Statuto e richiedono le garanzie previste per i lavoratori; tutto avviene senza strumenti invasivi e nel rispetto del GDPR. Quando il materiale sottratto viene gestito o rivenduto fuori dai canali autorizzati entrano in gioco anche i reati ambientali del D.Lgs. 152/2006, richiamati dal D.Lgs. 231/2001, e documentarli per tempo tutela la società anche sul piano della responsabilità dell'ente. La relazione finale separa i fatti accertati da quelli privi di riscontro e può essere usata dal legale per la contestazione disciplinare, la denuncia o l'azione verso l'appaltatore.

Domande frequenti

Un comune può incaricare un istituto investigativo per verificare il servizio di raccolta?

Sì, perché l'ente che affida il servizio ha un interesse proprio a verificare che venga svolto come previsto dal contratto. Le osservazioni documentano orari, percorsi e risultati e consentono di contestare all'appaltatore gli inadempimenti, mentre i provvedimenti disciplinari verso i singoli operatori restano di competenza del loro datore di lavoro.

Si possono seguire gli operatori ecologici durante il turno?

Sì, quando esiste il sospetto concreto di condotte illecite come soste ingiustificate, abbandono del servizio o uso del mezzo aziendale per fini personali. Le osservazioni si svolgono in strada, documentano fatti e orari e non sostituiscono il controllo ordinario sulla prestazione, che resta compito dell'azienda.

Chi sottrae materiali da un'isola ecologica commette soltanto un furto?

Dipende da che cosa accade dopo. Se i rifiuti sottratti vengono trasportati, trattati o rivenduti senza autorizzazione possono configurarsi anche i reati previsti dal Testo unico ambientale e, quando l'attività è organizzata e riguarda quantità rilevanti, il traffico illecito di rifiuti punito dall'art. 452-quaterdecies c.p.

Prima di decidere, facciamo chiarezza.

Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.