Indagini per il recupero crediti prima di fare causa al debitore
Indagini per il recupero crediti, come rintracciare il debitore e trovare immobili, veicoli, stipendio e crediti da pignorare con fonti lecite e l'art. 492-bis.
Per investitori, fondi, società finanziarie e funzioni finance delle imprese DDS svolge indagini patrimoniali e reputazionali che verificano l'affidabilità delle controparti, prevengono frodi e sostengono decisioni di investimento con informazioni verificate.

Le investigazioni per la finanza e gli investimenti servono a sapere chi è davvero la controparte, che cosa possiede e quale reputazione la accompagna, sia prima di firmare un investimento, un finanziamento o un ingresso in società, sia quando il rapporto si è incrinato e occorre recuperare un credito. DDS Investigazioni, istituto investigativo autorizzato ai sensi dell'art. 134 TULPS, svolge queste indagini patrimoniali e reputazionali su persone e società per fondi, investitori privati, family office, società di leasing e di recupero crediti e direzioni finanziarie delle imprese, operando su tutto il territorio nazionale.
Chi investe, presta, acquisisce o entra in società con qualcuno prende decisioni che si reggono su ciò che sa della controparte. Bilanci, rating e informazioni commerciali raccontano i numeri, ma non dicono chi controlla davvero una società, se il patrimonio dichiarato esiste ancora, se l'imprenditore ha alle spalle altre imprese finite male o se il suo nome compare in vicende che un investitore dovrebbe conoscere prima di impegnarsi, ed è in queste zone d'ombra che si nascondono le società schermo, gli amministratori di fatto e le garanzie prive di sostanza.
Nella due diligence ricostruiamo assetti proprietari, cariche e collegamenti societari, beni e partecipazioni risultanti dai registri pubblici, procedure concorsuali, protesti e pregiudizievoli, e li incrociamo con la reputazione che emerge da stampa e fonti aperte; dove serve verifichiamo con sopralluoghi discreti che sedi, stabilimenti e attività esistano e funzionino come vengono presentati. Le informazioni commerciali e le visure non sono per DDS un prodotto da vendere ma il punto di partenza di un'analisi che risponde alle domande precise poste da chi deve decidere, sempre con fonti lecite e nel rispetto del Regolamento europeo sulla protezione dei dati.
Quando il rapporto si è già incrinato, gli stessi strumenti servono a rintracciare il debitore e i garanti, a individuare con gli accertamenti patrimoniali i beni, i crediti e i redditi su cui agire e a capire se il patrimonio è stato spostato su familiari o società di comodo. Il legale riceve così gli elementi per valutare un'azione revocatoria ai sensi dell'art. 2901 c.c., un sequestro conservativo o un'esecuzione mirata, come spiegato anche nell'approfondimento sulle indagini per il recupero crediti.
Un rapporto che separa i fatti verificati dalle indicazioni da approfondire, cita la fonte di ogni elemento e si chiude con i segnali di attenzione emersi, scritto per chi deve decidere e non per chi deve archiviare. Su richiesta il rapporto è disponibile anche in inglese per investitori e controparti estere.
Chi controlla davvero la controparte e come lavora.
ApprofondisciBeni e redditi aggredibili per recupero crediti ed esecuzioni.
ApprofondisciDebitori e garanti irreperibili, posto di lavoro e domicilio effettivo.
ApprofondisciReputazione e collegamenti da fonti aperte e registri pubblici.
ApprofondisciSì. Con fonti lecite si ricostruiscono le società che ha guidato, le cariche ricoperte, eventuali fallimenti e procedure, il patrimonio intestato e la reputazione che emerge da stampa e fonti aperte, e quando serve si verifica con sopralluoghi discreti che le attività dichiarate esistano davvero. Il risultato è una relazione che indica anche i segnali di attenzione emersi.
No. Le informazioni bancarie sono coperte da riservatezza e nessun istituto investigativo può ottenerle lecitamente. Il creditore munito di titolo esecutivo può invece avvalersi della ricerca telematica dei beni prevista dall'art. 492-bis del codice di procedura civile, mentre l'indagine patrimoniale individua immobili, partecipazioni, attività lavorative e redditi da fonti consentite.
Sì, nella maggior parte dei casi. Sapere in anticipo se il debitore possiede beni, redditi o crediti aggredibili, o se li ha trasferiti a familiari e società collegate, permette al legale di scegliere tra azione esecutiva, sequestro conservativo o revocatoria e di evitare di sostenere un giudizio che non porterebbe ad alcun recupero concreto.
Dipende dalla loro natura e da come sono state acquisite. I dati tratti da registri pubblici e fonti lecite, documentati nella relazione con l'indicazione della fonte, sono utilizzabili dal legale, e l'investigatore può essere sentito come testimone. Il trattamento avviene nel rispetto del GDPR e delle regole deontologiche del Garante per far valere un diritto in giudizio.

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La relazione investigativa documenta date, orari e luoghi di ciò che l'investigatore ha accertato. Cosa contiene, a cosa serve e quando vale come prova.
Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.