Servizi per studi legali

Rintraccio di beni mobili e macchinari

Il valore di un'impresa debitrice sta spesso nei macchinari, nelle attrezzature e nelle scorte, che si spostano facilmente quando il creditore si muove. DDS li rintraccia e ne documenta la presenza, per preparare un'esecuzione che non vada a vuoto.

Rintraccio di beni mobili e macchinari

Quando il debitore è un'impresa, il valore che può soddisfare il credito sta spesso meno negli immobili, magari già ipotecati, e più in ciò che si trova dentro i capannoni, cioè macchinari, impianti, attrezzature, scorte di magazzino, merci pronte alla vendita e mezzi da lavoro. Sono beni che non compaiono nei registri come una casa o un'auto, che si spostano facilmente e che proprio per questo tendono a sparire quando il debitore capisce che un creditore si sta muovendo. DDS Investigazioni li cerca e li documenta su incarico dell'avvocato, della società di recupero o del curatore, per preparare un'esecuzione che non vada a vuoto.

Dove finiscono i beni

Nella nostra esperienza i macchinari e le scorte di un debitore in difficoltà non scompaiono quasi mai davvero. Vengono trasferiti in un capannone di un parente o di una società amica, passano a una nuova società costituita con gli stessi soci, gli stessi dipendenti e spesso lo stesso indirizzo, vengono dichiarati in leasing o in conto deposito, oppure vengono venduti a prezzi molto bassi a soggetti collegati. Ricostruire questi passaggi permette al legale di scegliere tra il pignoramento, il sequestro conservativo e l'azione revocatoria degli atti che hanno sottratto i beni alla garanzia dei creditori (art. 2901 c.c.).

Che cosa facciamo

Partiamo dalle fonti documentali, cioè le sedi e le unità locali dichiarate nel Registro delle imprese, le società collegate per soci, amministratori o indirizzo, la proprietà dei capannoni e dei terreni, i veicoli e i mezzi iscritti, e le procedure e i gravami già esistenti, come negli accertamenti patrimoniali. Poi verifichiamo sul territorio dove si svolge davvero l'attività, quali capannoni e depositi sono in uso, quali mezzi entrano ed escono, se la produzione prosegue sotto un altro nome e dove sono stati portati i beni che interessano, documentando tutto con fotografie e riprese da luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Il risultato è una relazione che indica dove si trovano i beni, in che stato, chi ne ha la disponibilità e con quali elementi lo si può dimostrare. È il materiale che serve all'ufficiale giudiziario per un accesso mirato, al legale per chiedere al giudice l'autorizzazione a pignorare beni che si trovano in luoghi non appartenenti al debitore ma di cui egli può disporre (art. 513 c.p.c.), per un sequestro conservativo (art. 671 c.p.c.) o per un pignoramento presso il terzo che li custodisce, e al curatore per recuperare all'attivo della procedura ciò che è stato sottratto.

Limiti e garanzie

Le verifiche si svolgono senza entrare nei luoghi privati, che restano riservati all'ufficiale giudiziario e all'autorità giudiziaria, e senza accedere a banche dati riservate alle pubbliche amministrazioni. Una parte dei beni può non essere aggredibile, perché appartiene davvero a una società di leasing o perché la legge limita la pignorabilità di alcuni strumenti di lavoro, e saperlo prima evita spese inutili. Quando il debitore o il legale rappresentante sono irreperibili, il lavoro parte dal rintraccio delle persone.

Domande frequenti

Si possono pignorare macchinari spostati in un capannone di altri?

Sì, quando il debitore ne ha ancora la disponibilità. Il creditore può chiedere al giudice di autorizzare l'ufficiale giudiziario a pignorarli dove si trovano, oppure procedere con il pignoramento presso il terzo che li custodisce; servono però elementi precisi su dove sono e su chi ne dispone.

Come si scopre se l'attività prosegue con un'altra società?

Incrociando soci, amministratori, sedi e dipendenti delle società collegate e verificando sul territorio chi produce, con quali mezzi e in quali locali. Sono elementi che sostengono un'azione revocatoria o la richiesta di estendere l'esecuzione.

I beni in leasing si possono pignorare?

No, se il leasing è reale, perché appartengono alla società concedente. Capita però che beni di proprietà vengano presentati come beni in leasing, e la verifica permette di capirlo prima di agire.

Lavorate anche per i curatori fallimentari?

Sì, gli stessi accertamenti servono nelle procedure concorsuali per ritrovare beni sottratti all'attivo e per documentare le operazioni con cui sono stati trasferiti.

Prima di decidere, facciamo chiarezza.

Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.