0331 1619355 WhatsApp 331 4555375
Investigazioni aziendali

Assenteismo e falsa malattia

Assenze ripetute, certificati che si concentrano a ridosso del fine settimana o voci di un secondo lavoro sono segnali che un'azienda può verificare, nel rispetto della legge, con un'indagine mirata.

Assenteismo e falsa malattia

Cosa si può accertare durante la malattia

Lo Statuto dei lavoratori riserva ai medici dei servizi pubblici la verifica dello stato di salute del dipendente, per cui l'investigatore non accerta se il lavoratore sia malato o meno. La giurisprudenza consente però all'azienda di documentare, tramite un istituto investigativo, i comportamenti tenuti durante l'assenza che risultano incompatibili con la malattia dichiarata o tali da ritardare la guarigione, come lo svolgimento di un'altra attività lavorativa, impegni fisici gravosi o viaggi.

Questi fatti vengono osservati e documentati in luoghi pubblici o aperti al pubblico e descritti nella relazione con orari, luoghi e immagini, in modo che il datore di lavoro e il suo legale possano valutarne la rilevanza disciplinare anche con il supporto del medico.

Assenteismo e false timbrature

Lo stesso metodo si applica alle assenze ingiustificate durante l'orario di lavoro, alle uscite non registrate e alle timbrature effettuate per conto di colleghi. In questi casi l'indagine ricostruisce la presenza effettiva del lavoratore e la confronta con le registrazioni aziendali.

Quando conviene intervenire

Un'indagine ha senso quando il sospetto poggia su elementi precisi, per esempio segnalazioni di colleghi o clienti, una ricorrenza anomala delle assenze o notizie di un'attività svolta altrove. Nel primo confronto valutiamo questi elementi e, se mancano i presupposti, lo diciamo chiaramente.

La relazione investigativa non sostituisce la visita medica di controllo, che l'azienda può sempre chiedere all'INPS, ma la integra documentando ciò che il dipendente fa effettivamente durante l'assenza.

Domande frequenti

Si può controllare un dipendente in malattia?

Sì, entro limiti precisi. L'investigatore non valuta lo stato di salute, che spetta ai medici pubblici, ma può documentare comportamenti incompatibili con la malattia dichiarata o con la guarigione, osservati in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Cosa succede se il dipendente svolge un altro lavoro durante la malattia?

Lo svolgimento di un'altra attività durante la malattia può costituire una violazione dei doveri di correttezza e buona fede e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento. La valutazione spetta all'azienda e al suo legale sulla base dei fatti documentati.

La relazione può essere usata in tribunale?

Sì. La relazione viene prodotta in giudizio e gli investigatori possono essere chiamati a confermare come testimoni i fatti osservati.

Prima di decidere, facciamo chiarezza.

Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.