La voce del capo non basta più, deepfake e frodi ai vertici aziendali
Il caso Fideuram mostra che la frode con voce clonata non sfrutta falle informatiche ma procedure deboli. Come nasce l'attacco e quali contromisure servono davvero.
Le procedure di sicurezza funzionano solo se le persone le conoscono e le applicano. La formazione trasforma regole scritte in comportamenti quotidiani.

Incontri brevi e concreti per tutto il personale, costruiti sui casi reali che incontriamo nelle indagini, per riconoscere i comportamenti a rischio, proteggere le informazioni e segnalare le anomalie.
Moduli dedicati a responsabili della sicurezza, addetti alla reception e alla logistica, responsabili HR e acquisti, che approfondiscono le procedure, la valutazione del rischio e il ruolo di ciascuna funzione nella prevenzione.
Prove pratiche su scenari realistici, come tentativi di accesso non autorizzato o richieste di informazioni da parte di sconosciuti, per verificare l'efficacia delle procedure e la reattività del personale.
La formazione è un elemento richiesto dai modelli organizzativi 231 e dalle principali norme di gestione, e i materiali e le presenze vengono documentati per gli audit.
Sì, di norma in presenza presso la sede del cliente, con contenuti adattati al settore e ai rischi specifici. Alcuni moduli sono disponibili anche a distanza.
La formazione sui temi di sicurezza e prevenzione contribuisce all'efficace attuazione del modello, e la documentazione prodotta può essere conservata a supporto delle verifiche dell'OdV.
Simulazioni controllate di situazioni critiche, concordate con la direzione, che misurano come il personale applica le procedure e dove servono correttivi.
Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.