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Investigazioni aziendali

Infedeltà aziendale e doppio lavoro

L'art. 2105 del codice civile impone al lavoratore di non trattare affari in concorrenza con l'azienda e di non divulgarne le informazioni. Quando questo obbligo viene violato, servono prove concrete per agire.

Infedeltà aziendale e doppio lavoro

Cosa si intende per infedeltà aziendale

L'infedeltà comprende tutti i comportamenti con cui un dipendente, un dirigente o un socio agisce contro l'interesse dell'azienda, per esempio svolgendo un secondo lavoro per un concorrente, dirottando clienti o forniture, usando beni e informazioni aziendali per fini personali o abusando di permessi e congedi. Sono condotte che spesso si svolgono fuori dall'orario di lavoro e che l'azienda fatica a dimostrare con i soli strumenti interni.

Le prove per il licenziamento per giusta causa

L'art. 2119 del codice civile consente il licenziamento senza preavviso quando il comportamento del lavoratore è così grave da non permettere la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto. In giudizio è il datore di lavoro a dover provare i fatti contestati, e per questo la qualità delle prove raccolte è decisiva.

L'indagine di DDS documenta i fatti con osservazioni, fotografie e filmati raccolti lecitamente, e la relazione è organizzata per sostenere la contestazione disciplinare nei tempi richiesti dalla legge e dal contratto collettivo.

Soci e collaboratori

Lo stesso tipo di indagine può riguardare soci, amministratori o agenti che operano in conflitto di interessi, per esempio costituendo società parallele o servendo clienti dell'azienda per conto proprio. In questi casi le verifiche sul campo vengono integrate da ricerche su società, cariche e partecipazioni.

Domande frequenti

Il doppio lavoro è sempre vietato?

No. Un secondo lavoro è in genere consentito se non è in concorrenza con l'azienda, non viola il contratto e non pregiudica la prestazione. Diventa rilevante quando è svolto per un concorrente, durante assenze per malattia o permessi, o in violazione di specifici divieti contrattuali.

Quali prove servono per un licenziamento per giusta causa?

Servono prove precise dei fatti contestati, raccolte in modo lecito e databili, perché in giudizio l'onere della prova grava sul datore di lavoro. La relazione investigativa e la testimonianza degli investigatori sono spesso l'elemento centrale.

Si può indagare su un socio o un amministratore?

Sì, quando esiste il sospetto che agisca in conflitto con gli interessi della società. L'indagine combina verifiche sul campo e ricerche su società, cariche e partecipazioni da fonti lecite.

Prima di decidere, facciamo chiarezza.

Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.