Area di intervento

Investigazioni aziendali

Quando un comportamento di un dipendente, di un collaboratore o di un socio fa nascere un dubbio fondato, DDS lo verifica con metodi leciti e restituisce elementi concreti che l'azienda e i suoi legali possono usare per decidere.

Investigazioni aziendali

Quando un'azienda può rivolgersi a un investigatore

Il datore di lavoro può incaricare un istituto investigativo autorizzato quando ha il sospetto concreto che un lavoratore stia commettendo un illecito o un comportamento fraudolento, come la simulazione della malattia, l'uso improprio dei permessi, lo svolgimento di un'attività in concorrenza o la sottrazione di beni aziendali. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ammette da tempo questi controlli, che vengono definiti difensivi perché servono a tutelare il patrimonio e l'organizzazione dell'impresa e non a sorvegliare il modo in cui il dipendente svolge la sua prestazione.

Il controllo deve quindi nascere da un sospetto ragionevole, essere proporzionato e svolgersi in luoghi pubblici o aperti al pubblico, senza intercettazioni, senza accessi a dati riservati e senza strumenti vietati. Per questo il primo passo di DDS è sempre capire se esistono i presupposti, perché un'indagine impostata male rischia di produrre prove inutilizzabili.

Cosa ottiene l'azienda

Al termine dell'attività DDS consegna una relazione investigativa con la descrizione cronologica dei fatti osservati, accompagnata da fotografie e filmati, scritta per essere compresa dall'ufficio del personale e utilizzata dal legale dell'azienda. Gli investigatori che hanno svolto il servizio restano disponibili a confermare i fatti come testimoni in un eventuale giudizio.

Anche un esito che scagiona il dipendente ha valore, perché consente di chiudere un sospetto che altrimenti continuerebbe a pesare sul clima aziendale e sulle decisioni del management.

Come lavoriamo con l'ufficio HR e con i legali

Prima di iniziare definiamo con l'azienda l'obiettivo, i tempi e le informazioni realmente necessarie, così da evitare attività superflue. Quando l'azienda è assistita da un avvocato o da un consulente del lavoro, coordiniamo l'impostazione dell'indagine con loro, perché la relazione deve rispondere alle domande che serviranno nella contestazione disciplinare o nel processo. Le situazioni più ricorrenti per l'ufficio HR, e il modo in cui impostiamo il lavoro insieme, sono raccolte nella pagina dedicata alla direzione del personale.

Domande frequenti

È lecito far controllare un dipendente da un investigatore privato?

Sì, quando esiste un sospetto concreto di un illecito o di un comportamento fraudolento e il controllo riguarda fatti che si svolgono fuori dall'ambito della normale prestazione lavorativa, in luoghi pubblici o aperti al pubblico. La Corte di Cassazione ha più volte confermato la legittimità di questi controlli quando sono svolti da un istituto autorizzato.

Le prove raccolte possono giustificare un licenziamento?

Possono costituire il fondamento della contestazione disciplinare e del licenziamento, se raccolte lecitamente. Nel giudizio la relazione viene valutata dal giudice insieme alla testimonianza degli investigatori che hanno osservato i fatti.

Quanto tempo serve per un'indagine su un dipendente?

Dipende dal comportamento da verificare e dalla frequenza con cui si presenta. Nel primo confronto riservato definiamo insieme la durata più ragionevole, che viene poi indicata nella proposta.

Prima di decidere, facciamo chiarezza.

Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.