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Security Compliance

Microspie in sala riunioni e trattative riservate

Sala riunioni vuota vista dal basso, con una ciabatta elettrica sotto il tavolo
La ciabatta sotto il tavolo serve a caricare i portatili, e nessuno la guarda mai.

Le microspie in sala riunioni si nascondono quasi sempre in oggetti collegati alla corrente che nessuno guarda, come la ciabatta sotto il tavolo, e chi viene ascoltato di solito non ha alcun motivo per sospettarlo; consigli di amministrazione e trattative si proteggono con bonifiche periodiche affidate a tecnici specializzati e con poche regole su telefoni, partecipanti e strumenti di trascrizione.

La reazione più istintiva, quando in un ufficio salta fuori un dispositivo di ascolto, è staccarlo subito, magari commentando la scoperta ad alta voce nella stessa stanza, e chiamare qualcuno soltanto dopo. Si capisce. È anche il modo più sicuro per non sapere mai chi l'ha messo lì, e ci torneremo più avanti, perché prima conviene capire dove si nascondono questi apparecchi e in quali momenti un'azienda rischia di più.

La ciabatta sotto il tavolo

Durante una bonifica periodica i tecnici con cui collaboriamo hanno trovato una microspia audio dentro una ciabatta elettrica sotto il tavolo della sala riunioni. Chi installa questi dispositivi quel nascondiglio lo conosce bene; la ciabatta ha la corrente sempre attaccata, sta esattamente al centro della stanza e nessuno la guarda mai, dato che serve soltanto a caricare i portatili.

In azienda nessuno sospettava niente. Quella bonifica si faceva semplicemente perché era in calendario.

Negli anni, nelle bonifiche a cui abbiamo collaborato, sono venute fuori anche microspie audio nascoste all'interno di automobili e localizzatori satellitari applicati ai veicoli di dirigenti e imprenditori, spesso in situazioni in cui chi veniva ascoltato o seguito non aveva la minima idea di esserlo.

Quando l'azienda è più esposta e cosa dice la legge

Il rischio non resta uguale nel tempo e si concentra nelle fasi in cui crescono insieme il valore di quello che si discute e il numero delle persone, dentro e fuori l'azienda, che avrebbero interesse a saperlo prima degli altri; pensiamo a una trattativa per un'acquisizione o una cessione, a un cambio al vertice, a un contenzioso importante, alla preparazione di una gara o di un'offerta rilevante, a una riorganizzazione o a un passaggio generazionale. In quei mesi conviene decidere in anticipo quali incontri meritano una protezione più alta e chi deve davvero esserci, tenendo presente che ogni persona in più nella stanza è una persona in più che può parlare, anche senza volerlo, e il resto della difesa del know how passa per le misure di cui abbiamo scritto a proposito di come difendersi dallo spionaggio industriale.

Sul piano penale, installare apparecchi per intercettare comunicazioni telefoniche o telematiche è un reato previsto dall'articolo 617-bis del codice penale, e l'articolo 615-bis punisce chi capta con strumenti di ripresa sonora o visiva la vita privata che si svolge nei luoghi di privata dimora. Per gli ascolti in un ufficio o in un'auto aziendale la tutela penale dipende dalle circostanze e può passare anche per la rivelazione di segreti commerciali o per il trattamento illecito di dati. Resta il fatto che la sanzione arriva quando il danno è già fatto, e molte volte non arriva affatto, perché il dispositivo rimane al suo posto senza che nessuno lo scopra mai.

Telefoni sul tavolo, videochiamate e trascrizioni automatiche

Oggi in una sala riunioni i microfoni sono parecchi e quasi nessuno li considera tali. Lo smartphone appoggiato sul tavolo, per esempio, è un microfono sempre acceso, e un'applicazione malevola installata all'insaputa del proprietario basta a trasformarlo in un registratore; alle riunioni più delicate, di conseguenza, si chiede ai partecipanti di lasciare il telefono fuori dalla sala oppure in un contenitore schermato.

Con le videoconferenze il problema si sposta su chi partecipa. Collegarsi con un nome generico è facilissimo, e in una riunione con molte persone collegate difficilmente qualcuno si ferma a chiedere chi sia quel partecipante mai visto prima, per cui conviene usare piattaforme con accessi protetti e verificare l'identità di chi si collega da remoto.

La novità degli ultimi anni sono gli assistenti automatici che registrano e trascrivono le riunioni, ormai diffusissimi, i quali salvano conversazioni riservate su server esterni, spesso senza che chi partecipa ne sia del tutto consapevole, come spiega Agenda Digitale in un articolo dedicato alla registrazione e alla trascrizione delle videochiamate. Per gli incontri che contano davvero questi strumenti vanno esclusi, e si stabilisce prima chi redige il verbale e dove lo conserva.

Come lavorano i tecnici della bonifica

La bonifica ambientale e telefonica è un lavoro tecnico che serve a cercare dispositivi di ascolto, di ripresa e di localizzazione negli ambienti, nei veicoli e negli apparati, con strumenti che rilevano le emissioni radio, la presenza di componenti elettronici anche quando sono spenti e le anomalie sulle linee. La eseguono tecnici specializzati in contromisure elettroniche con cui collaboriamo, e chi vuole conoscerne gli aspetti tecnici trova parecchie informazioni sul sito di StopMicrospie.

Più dello strumento, però, conta il metodo. Una bonifica utile si programma senza annunciarla a troppe persone, si ripete con regolarità e si fa sempre nella stessa sala, quella che l'azienda ha scelto per gli incontri riservati, aggiungendo un controllo poco prima delle riunioni più delicate. E quando un dispositivo viene trovato, per tornare alla reazione istintiva da cui siamo partiti, non lo si stacca; chi lo ha installato può essere individuato soltanto se il ritrovamento viene gestito con calma, documentato e valutato insieme ai legali dell'azienda, anche in vista della denuncia all'autorità giudiziaria.

Un'ultima avvertenza riguarda i luoghi in cui la guardia si abbassa da sola. Molte conversazioni importanti non si fanno in sala riunioni ma a cena al ristorante, nella hall di un albergo durante una trasferta o in macchina tornando da un incontro, e in quei momenti nessuno pensa a chi potrebbe sentire, nemmeno in auto, che pure è uno dei posti in cui, come dicevamo, sono saltati fuori sia microspie sia localizzatori.

Domande frequenti

Ogni quanto si fa una bonifica della sala riunioni?
Non c'è una cadenza valida per tutti; per le sale in cui si riuniscono il consiglio di amministrazione o il management si sceglie di solito un controllo periodico, a cui si aggiunge una verifica mirata prima delle trattative e delle operazioni straordinarie.
Dove si nascondono le microspie in ufficio?
Quasi sempre in oggetti collegati alla corrente che nessuno sposta, come ciabatte, prese multiple, caricabatterie, lampade e apparecchi d'ufficio, oppure negli arredi della sala e negli abitacoli delle auto aziendali.
Ho trovato una microspia in ufficio, cosa devo fare?
Lasciarla dov'è, evitare di parlarne nella stanza, documentarne la posizione e chiamare i tecnici e il legale dell'azienda per valutare la denuncia; rimuoverla in fretta rende molto più difficile risalire a chi l'ha installata.

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