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Perché il criminologo non è un criminalista e nessuno dei due è un investigatore

Scrivania di uno studio con fascicoli, fotografie, una busta sigillata con un mazzo di chiavi, una lente d'ingrandimento e un taccuino di appunti
Sullo stesso fascicolo lavorano spesso mestieri molto diversi.

La differenza tra criminologo e criminalista sta nella formazione, perché il criminologo viene dalle scienze umane e studia il crimine, chi lo commette e chi lo subisce, mentre il criminalista lavora con metodi scientifici sulle tracce materiali del reato; nessuno dei due, senza la licenza del Prefetto, può raccogliere informazioni e documentare fatti per conto di altri, attività che la legge riserva all'investigatore privato autorizzato.

Un titolo che in televisione si dà a tutti

Attenzione, oggi molti si fregiano del titolo di criminologi senza distinguere, di fatto, che probabilmente sono dei criminalisti, e qualcuno non è né l'una né l'altra cosa. Basta accendere la televisione durante un grande caso giudiziario per vedere esperti presentati come criminologi che commentano con la stessa disinvoltura tracce di sangue, profili genetici, impronte e alibi.

Garlasco, dove da quasi vent'anni si confrontano magistrati, avvocati, medici legali, genetisti, esperti di impronte e investigatori, ne è l'esempio più evidente, e ha contribuito a far credere che esista una figura unica capace di ricostruire un delitto dall'inizio alla fine. In un'aula di tribunale non funziona così.

Il criminologo viene dalle scienze umane

La criminologia prende dalla psicologia, dalla sociologia, dalla psichiatria e dal diritto gli strumenti per capire le cause dei comportamenti criminali, chi commette un reato e chi lo subisce, i fattori di rischio e il modo di prevenirli. Il criminologo viene chiamato, per esempio, a valutare la pericolosità di una persona o ad analizzare il contesto in cui un reato è maturato, può aiutare a leggere comportamenti persecutori o violenti e può affiancare l'avvocato come consulente sugli aspetti psicologici e relazionali di un caso.

Un albo dei criminologi, in Italia, non esiste. La loro attività rientra tra le professioni non organizzate regolate dalla legge n. 4 del 2013, il titolo non è riservato a nessuno e quello che conta è la formazione che il professionista ha ricevuto davvero, che di solito passa per una laurea in psicologia, medicina o giurisprudenza e per una specializzazione universitaria.

Che cosa fa il criminalista sulle tracce del reato

Chi lavora sulle tracce materiali appartiene a un altro mondo, quello delle scienze tecniche e sperimentali. La criminalistica riunisce le discipline che applicano metodi scientifici a ciò che un reato lascia dietro di sé, dal sopralluogo e dalla repertazione fino alla genetica forense, alla dattiloscopia, alla balistica e all'analisi delle impronte di calzature, delle macchie di sangue e dei dati informatici; è il lavoro dei laboratori delle forze di polizia e, nel processo, dei periti nominati dal giudice e dei consulenti tecnici delle parti, ognuno nel proprio campo, visto che nessun criminalista serio si considera esperto di genetica, di balistica e di informatica forense nello stesso tempo.

La licenza prefettizia dell'investigatore privato

Tra tutte queste figure l'investigatore privato è l'unica la cui attività dipende da un'autorizzazione dello Stato, cioè dalla licenza che il Prefetto rilascia in base all'articolo 134 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza dopo aver verificato i requisiti di formazione, esperienza e affidabilità fissati dal decreto ministeriale n. 269 del 2010, e per svolgere indagini difensive in ambito penale occorrono requisiti ulteriori e una specifica esperienza professionale. Solo l'investigatore autorizzato può osservare e documentare persone e fatti, raccogliere informazioni e cercare testimoni per conto di un cliente o di un avvocato, sotto il controllo della Prefettura e nel rispetto delle regole deontologiche del Garante per la protezione dei dati personali.

La regola vale nei due sensi. Chi fa il nostro mestiere non diventa criminologo o criminalista perché si occupa di casi penali, e quando un'indagine richiede un'analisi scientifica o una valutazione psicologica deve lavorare con consulenti qualificati; un criminologo o un criminalista, d'altra parte, per quanto preparato, senza licenza non può svolgere attività investigativa per conto di terzi, e se lo fa espone sé stesso e il cliente alle conseguenze previste per chi opera senza autorizzazione.

In un procedimento complesso il lavoro si divide in modo abbastanza naturale, posto che la strategia la decide l'avvocato; l'investigatore ricostruisce i fatti sul campo, le tracce passano ai consulenti tecnici delle varie discipline e il criminologo interviene quando bisogna leggere i comportamenti o valutare le persone coinvolte. Nelle indagini difensive l'investigatore lavora sul terreno accanto all'avvocato, e conta molto che si muova presto; un'agenzia che lavora con gli studi legali deve saper riconoscere quando un caso ha bisogno di un genetista, di un medico legale o di un criminologo, e dirlo all'avvocato senza provare a fare tutto da sé.

Quando un professionista si presenta come criminologo, criminalista e investigatore insieme, pronto a ricostruire la scena, ad analizzare le tracce, a tracciare il profilo del colpevole e a pedinare i sospettati, conviene fargli qualche domanda molto concreta, cioè quale laurea e quale specializzazione abbia, in quali materie abbia firmato perizie o consulenze e se abbia una licenza prefettizia da mostrare. Dalle risposte si capisce abbastanza presto se il suo lavoro reggerà il confronto con i consulenti della controparte.

Domande frequenti

Criminologo e criminalista sono la stessa cosa?
Sono due mestieri diversi. Il criminologo viene dalle scienze umane e studia le cause del crimine e le persone coinvolte, il criminalista analizza con metodi scientifici le tracce materiali, come impronte, profili genetici o residui di sparo.
Un criminologo può fare indagini private?
Senza la licenza prefettizia prevista dall'articolo 134 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza non può raccogliere informazioni o documentare fatti per conto di altri, perché è un'attività riservata agli investigatori autorizzati.
Per fare il criminologo bisogna essere iscritti a un albo?
In Italia un albo dei criminologi non c'è e il titolo non è protetto dalla legge. Prima di affidare un incarico conviene chiedere al professionista che laurea e che specializzazione abbia.

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