Cosa può e cosa non può fare l'investigatore privato
Cosa può fare un investigatore privato con licenza, cosa gli è vietato e perché sceglierne uno autorizzato tiene il cliente al riparo da guai penali e privacy.
Decidere con informazioni affidabili su clienti, fornitori, partner e controparti è il modo più semplice per evitare crediti insoluti, frodi e cattivi affari. DDS raccoglie, collega e verifica le informazioni da registri pubblici e fonti aperte, indicando sempre da dove provengono.

L'OSINT, acronimo di open source intelligence, è la raccolta e l'analisi di informazioni provenienti da fonti aperte e registri pubblici, e diventa utile ogni volta che un'azienda, un ufficio legale o un professionista deve decidere se fidarsi di un cliente, di un fornitore, di un socio o di una controparte. DDS Investigazioni, istituto investigativo autorizzato, non vende informazioni commerciali o visure come prodotto a sé; usa queste fonti all'interno di attività investigative più complete, integrate quando serve da accertamenti sul campo, per rispondere a una domanda precisa del cliente con un quadro documentato di persone e aziende che possa sostenere una decisione commerciale, legale o organizzativa.
Il lavoro parte dai registri ufficiali, come il Registro delle imprese con visure, bilanci e atti societari, i registri immobiliari e quello dei veicoli, gli albi professionali e le banche dati di protesti e pregiudizievoli, e prosegue con le fonti aperte, cioè siti aziendali, stampa locale e nazionale, archivi online, social network e profili professionali, portali di appalti e annunci. Il valore non sta nella quantità di dati ma nella capacità di selezionarli, collegarli e verificarli, distinguendo l'omonimo dalla persona cercata, la notizia superata da quella attuale e la voce senza riscontri dal fatto documentato.
Le pagine web e i contenuti social rilevanti vengono acquisiti con data certa, perché in rete un'informazione può cambiare o sparire in poche ore, e quando un elemento decisivo non è verificabile da remoto lo confermiamo con un sopralluogo.
Ci viene chiesto soprattutto di verificare l'affidabilità di clienti e fornitori prima di concedere credito o firmare contratti importanti, di ricostruire la rete di società e persone collegate a una controparte, di rintracciare debitori irreperibili e raccogliere gli elementi utili al recupero del credito, di determinare l'aliunde perceptum di un lavoratore licenziato e di svolgere verifiche reputazionali su persone e società prima di una nomina o di un accordo. Quando occorre stabilire che cosa un debitore possiede davvero, la ricerca si sviluppa in accertamenti patrimoniali mirati, mentre per un'acquisizione, una partnership o un investimento diventa una vera due diligence.
Non accediamo a banche dati riservate né a informazioni coperte da segreto, non entriamo in account o profili privati e non usiamo identità false per ottenere dati personali. I dati vengono trattati nel rispetto del GDPR e delle regole deontologiche del Garante per le investigazioni difensive e per far valere o difendere un diritto in giudizio, limitandoli a quelli pertinenti alla finalità dell'incarico. Ogni informazione riportata nel rapporto indica la fonte da cui proviene e il grado di affidabilità, così che l'azienda e i suoi legali possano valutarla e, se serve, produrla in giudizio.
È la raccolta e l'analisi di informazioni da fonti aperte, come registri pubblici, stampa, siti web, archivi online e social network. Il suo valore non sta nella quantità dei dati ma nella capacità di selezionarli, collegarli tra loro e verificarli, distinguendo l'omonimo dalla persona cercata e la voce senza riscontri dal fatto documentato.
No, non come servizio a sé. Visure, bilanci e registri pubblici vengono consultati all'interno di attività investigative che rispondono a una domanda precisa dell'azienda o del legale, e il loro valore sta nel modo in cui vengono verificati, collegati ad altre fonti e, quando serve, confermati con accertamenti sul campo.
No. Saldi e movimenti bancari sono informazioni riservate che un istituto investigativo autorizzato non può acquisire, e vi accede soltanto l'autorità giudiziaria, anche attraverso la ricerca telematica dei beni prevista nell'esecuzione forzata. Con fonti lecite si possono invece ricostruire immobili, veicoli, partecipazioni societarie e attività lavorative del soggetto.
Dipende da come sono state acquisite. Pagine web e contenuti social vanno salvati con data certa e con l'indicazione della fonte, e la relazione deve distinguere i fatti documentati dalle valutazioni; raccolte in questo modo, le informazioni possono essere prodotte dal legale e confermate in udienza da chi ha svolto l'accertamento.

Cosa può fare un investigatore privato con licenza, cosa gli è vietato e perché sceglierne uno autorizzato tiene il cliente al riparo da guai penali e privacy.

Le indagini preassuntive verificano titoli, esperienze, albi e abilitazioni dichiarati dal candidato senza entrare nella vita privata. Cosa consente la legge.

Indagini per il recupero crediti, come rintracciare il debitore e trovare immobili, veicoli, stipendio e crediti da pignorare con fonti lecite e l'art. 492-bis.
Un primo confronto, gratuito e riservato, serve a capire se e come un'attività investigativa può essere utile nel suo caso.