Scoprire se una persona è protestata non è difficile in quanto, proprio per il tipo di procedura, chi diventa soggetto protestato viene iscritto in un apposito registro.

Non sempre però chi viene iscritto nel registro dei soggetti protestati è per forza di cose un cattivo pagatore, non dimentichiamo che è una procedura e come tutte le procedure ha un suo iter; una persona che si trova nel registro dei protestati può esserci arrivato in modo non colpevole.

Per meglio capire il senso di quanto sopra esposto chiariamo l’iter della procedura.

  • Si diventa protestati quando si emette un titolo di credito che alla scadenza non viene onorato. Per titoli di credito si intendono tutti i  mezzi di pagamento riscuotibili dal creditore alla loro naturale scadenza come gli assegni, le cambiali o il vaglia.
  • Se quando il creditore presenta il titolo per la riscossione l’istituto blocca il pagamento per mancanza di fondi il creditore può avvalersi della procedura di protesto. Avviando la procedura il titolo in suo possesso assume il valore di un’ingiunzione di pagamento e la persona che l’ha emesso viene iscritto nel registro dei protestati.

Come sopra accennato però esiste un elemento di non colpevolezza.

Facciamo l’esempio di una persona che per effettuare un acquisto emette un assegno contando sul fatto che già il giorno successivo il suo datore di lavoro verserà sul conto lo stipendio. Se il datore di lavoro non ottempera al versamento il titolo di credito emesso non avrà la copertura necessaria per essere riscosso dal creditore che avvierà la procedura di protesto. In questo caso è chiaro l’elemento di non colpevolezza di chi ha emesso il titolo di credito.

Nel caso in cui venga richiesto un accertamento sulla solvibilità di una persona è buona norma andare oltre al registro del CRIF che in un caso come questo darebbe una visione parziale e non reale sulla credibilità della persona, rivolgendosi ad un’agenzia per effettuare un’indagine approfondita