Portare Prove Valide in Tribunale

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Portare Prove Valide in Tribunale

2018-11-13T17:35:20+00:0023 ottobre 2018|

Ormai da molti anni le agenzie investigative regolarmente autorizzate svolgono attività d’indagine in numerosi settori, sia in ambito civile sia in ambito penale.

Al termine del lavoro operativo, fatto di appostamenti, pedinamenti e rilievi fotografici delle attività svolte dall’indagato, agli investigatori spetta il compito finale di redigere una relazione.

Tutte le prove raccolte, fotografie, video, tracciati GPS e qualsiasi altro elemento, vengono elaborate, filtrate e sintetizzate in modo tale da rendere leggibile cronologicamente la successione degli eventi di interesse. Il cliente in primis, ma successivamente la parte legale e il giudice in fase ultima avranno così sotto mano un quadro chiaro e preciso di quanto è stato operato dalla persona oggetto d’indagine.

Come accennato all’inizio però l’attività d’indagine deve essere sviluppata da persone autorizzate, dal Ministero dell’Interno, allo svolgimento della professione.

Gli investigatori privati, ricevendo dallo Stato una speciale abilitazione professionale rilasciata solo a chi è in possesso dei requisiti necessari, vengono quindi riconosciuti in sede giudiziaria testimoni attendibili e le relazioni prodotte dagli stessi considerate prove certe “fino a prova contraria”.

Come in altre professioni anche in quella dell’investigatore privato non mancano gli abusivi e bisogna fare molta attenzione, perché affidarsi ad un abusivo significa buttare letteralmente tempo e denaro. Operando in maniera illecita infatti l’acquisizione delle prove effettuata dall’investigatore abusivo non è valida e quindi non sarà mai e in nessun caso producibile in sede di causa. Oltretutto se utilizzate, in tutto o in parte, le prove raccolte illecitamente c’è il rischio concreto che la persona indagata vi denunci e voi passereste dalla ragione al torto. Un ultimo aspetto da non sottovalutare è che se l’investigatore abusivo durante il lavoro si espone e viene scoperto non solo il lavoro DEVE essere fermato ma mettendo in allarme il soggetto d’indagine preclude qualsiasi ulteriore possibilità operativa a breve termine.