Come trovare le prove

Come trovare le prove

2018-11-20T17:26:53+00:0012 ottobre 2018|

Raccolta prove

Qualunque sia il tipo di indagine svolta, che sia essa in ambito privato, familiare o aziendale, l’unico risultato che conta davvero è la raccolta delle prove.

Il lavoro dell’investigatore non si improvvisa, molti ci provano per diversi motivi, ma ottengono solo pessimi o parziali risultati che diventano totalmente inutili. Ci vuole la necessaria esperienza per poter fronteggiare le svariate situazioni che si vengono a creare durante un pedinamento o un appostamento. Al cinema sembra tutto così semplice, ma la realtà è molto diversa e basta davvero un secondo perché da una situazione favorevole si passi ad una completamente sfavorevole.

Si potrebbe avere una sola occasione durante tutta una giornata per fare la foto necessaria ad incastrare il partner fedifrago in caso di separazione o il dipendente infedele e senza la giusta preparazione quel momento potrebbe andare perso.

Un altro aspetto fondamentale è che le prove raccolte devono avere un’utilità, altrimenti sono solo tempo e denaro spesi per niente. Per questo è necessario rivolgersi ad agenzie autorizzate allo svolgimento della professione e che abbiano la regolare licenza ministeriale. Le prove raccolte da chi si improvvisa detective o da chi svolge la professione in maniera abusiva è come non averle, perché essendo state acquisite illecitamente non sono in alcun modo producibili in tribunale.

Al contrario tutto ciò che l’investigatore ottiene durante l’attività di indagine, svolta in maniera lecita, viene inserito in una relazione, prodotta dallo stesso, che va ad implementare e a rafforzare la documentazione eventualmente già in possesso del legale che vi rappresenta.

L’iter esatto della procedura nel caso in cui vi rivolgiate ad un’agenzia investigativa è il seguente:

  1. l’investigatore farà firmare un Mandato che lo autorizza a svolgere le indagini per vostro conto.
  2. Al termine del lavoro le prove raccolte verranno elaborate, sintetizzate e inserite nella Relazione finale.
  3. La relazione potrà quindi essere prodotta in tribunale, dal legale che vi rappresenta, in quanto riconosciuta testimonianza valida “fino a prova contraria”.

Per approfondimenti si rimanda al seguente articolo dove si parla ad esempio di tutela della privacy nel processo penale: https://www.diritto.it/privacy-nel-processo-rilevanza-penale/

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