Come diventare investigatore privato

Il lavoro dell’investigatore privato attrae sempre più giovani: in Italia sebbene non esista un censimento ufficiale delle agenzie di investigazioni si calcola che gli investigatori privati siano più di 3.000 e la maggior parte lavori tra RomaMilano e Napoli.

Continuando la lettura di questo articolo scoprirai:

  • in cosa consiste l’attività quotidiana dell’investigatore,
  • qual è secondo la legislazione vigente il percorso formativo per svolgere la professione,
  • quali sono le attitudini e le competenze richieste dalla professione.

Cosa fa l’investigatore privato?

Scartiamo subito l’immagine dell’investigatore privato come dipinto in alcuni film o serie TV: l’investigatore è un professionista in possesso di molteplici competenze da quelle informatiche a quelle giuridico-legali fino a quelle relazionali e tecniche.

L’attività dell’investigatore nel momento in cui assume l’incarico si concentra sul documentare i fatti con registrazioniappostamentifotografievideo e pedinamenti. Il tutto svolto con la massima discrezione.

Gli incarichi tipici dell’investigatore privato possono essere distinti in servizi e per aziende. Tra i servizi per privati troviamo tipicamente:

  • indagini prematrimoniali,al fine di accertare quella che è la situazione relazionale ed economica del futuro partner;
  • infedeltà coniugale e violazione dei doveri coniugali, una procedura investigativa con la quale l’investigatore è chiamato a controllare tutte le azioni sospette del coniuge o convivente, come uscite ingiustificate, singolari impegni di lavoro o ludici, tutte le persone incontrate e ciò al fine di accertare se il partner ha una relazione extra-coniugale;
  • controllo sui minori, documentando dunque le abitudini, le frequentazioni, l’uso di sostanze stupefacenti o l’abuso di alcool.

Tra le indagini per le aziende citiamo:

  • assenteismo sul lavoro, un’indagine investigativa che permette di documentare l’intero periodo di astensione dal lavoro per infortunio malattia e congedi familiari;
  • contraffazione e tutela dei marchi e brevetti, in questo caso l’investigatore raccoglie le prove della produzione “parallela” che, una volta relazionate e quindi certificate ai fini giuridici, vanno a rafforzare la denuncia a carico dei falsari;
  • infedeltà di soci o dipendenti, in questi casi l’indagine seguita dalla redazione di una relazione che raccoglie le prove del “tradimento” può indurre il colpevole ad allontanarsi in maniera “spontanea” oppure, nei casi più gravi, ad allontanarlo riducendo però il danno economico derivante dal pagamento di un’eventuale buona uscita della persona.

In tutti questi casi è da sottolineare come l’investigatore privato titolare di regolare licenza ministeriale lavora sempre nel rispetto della legge, fornendo relazioni investigative scritte ed informazioni verbali che sono utili nelle indagini cui è stato chiamato a lavorare.

Percorso Formativo

La professione di investigatore privato è regolamentata R.D N. 773 dl 1931 dal D.M 269/2010 e per potere esercitare la professione bisogna richiedere una licenza investigativa direttamente alla prefettura di appartenenza.

Sono altresì necessari alcuni requisiti, tra i principali:

  • la laurea in giurisprudenzaeconomia oppure aver conseguito un master in criminologia e/o scienze dell’investigazione;
  • triennio di praticantato come dipendente presso un investigatore privato autorizzato da almeno cinque anni;
  • Specializzazione universitaria in materia investigativa
  • Frequentazione di corsi di aggiornamento ai sensi del M. 269/10.

Esiste tuttavia la possibilità di lavorare come investigatore privato senza diventare titolare di licenza: in questo caso, con la qualifica di collaboratore, si può essere impiegati come addetti agli incarichi investigativi elementari. Vedi ad esempio: Ricerca del Personale DDS

Attitudini e competenze

La preparazione di un buon investigatore spazia dalle competenze tecniche e fisiche, all’ottimo utilizzo dei principali strumenti informatici oltre alla conoscenza di una o due lingue se deve svolgere indagini all’estero. Fondamentale anche il buon uso degli strumenti tipici “del mestiere”, come i mezzi fotografici per scattare foto e video da usare come elementi di prova.

Essendo un lavoro molto delicato, c’è bisogno di una conoscenza della normativa che regola la privacy e tutte le leggi in capo al mondo dell’investigazione.

Se hai curiosità, capacità e senso del dovere, perché non metterti alla prova per diventare un detective?


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